VANGELO DEL GIORNO



VANGELO DEL GIORNO

 

 

Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna Gv 6, 68

 





Giovedì 23 Febbraio 2012

 

 

Giovedì dopo le Ceneri


Santo(i) del giorno : S. POLICARPO, Vescovo e martire (memoria),  B. GIUSEPPINA (Giuditta Adelaide) Vannini, Vergine, fondatrice

Meditazione del giorno
Beato Giovanni XXIII : «Prenda la sua croce ogni giorno»

Libro del Deuteronomio 30,15-20.

Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male;
poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso.
Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli,
io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza,
amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe".


Salmi 1,1-2.3.4.6.

Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.

Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.

Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,22-25.

«Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.
Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?



Traduzione liturgica della Bibbia



Meditazione del giorno:

Beato Giovanni XXIII (1881-1963), papa
Giornale dell'anima, 1930, ritiro a Rusciuk

«Prenda la sua croce ogni giorno»

        L'amore della Croce del mio Signore mi attira in questi giorni sempre più. O Gesù benedetto, che questo non sia un fuoco vano che si spegnerà alla prima pioggia, ma un incendio che arda senza mai consumarsi! In questi giorni ho trovato un'altra bella preghiera che corrisponde benissimo alle situazioni spirituali mie. ... "O Gesù, mio amore crocifisso, ti adoro in tutte le tue pene. ... Abbraccio con tutto il cuore, per amore tuo, tutte le croci di corpo e di spirito che mi arriveranno. E faccio professione di mettere tutta la mia gloria, il mio tesoro e la mia letizia nella tua Croce, ossia nelle umiliazioni, nelle privazioni e sofferenze, dicendo con san Paolo: "Quanto a me, invece, non ci sia altro vanto che nella Croce del Signore nostro, Gesù Cristo» (Gal 6,14). Quanto a me, non voglio altro paradiso in questo mondo se non la Croce del mio Signore Gesù Cristo" . ... E su questa via, e non su altra, io lo voglio seguire. ...

        Una nota caratteristica di questo ritiro spirituale è stata una grande pace e letizia interiore, che mi rende coraggioso a esibirmi al Signore per ogni sacrificio Egli voglia chiedere al mio sentimento. Di questa calma e letizia voglio sia sempre più penetrata, dentro e fuori, tutta la mia persona e tutta la mia vita. ... Sarò ben vigilante per la custodia di questa gioia interiore ed esteriore. ... L'immagine di san Francesco di Sales che mi piace ripetere con altri: "Io sono come un uccello che canta in un bosco di spine", deve essere un perenne invito per me. Quindi, poche confidenze su ciò che può farmi soffrire. Molta discrezione e indulgenza nel giudizio degli uomini e delle situazioni; inclinazione a pregare specialmente per chi mi fosse motivo di sofferenza; e poi in tutto grande bontà, pazienza senza confini, ricordando che ogni altro sentimento ... non è conforme allo spirito del Vangelo e della perfezione evangelica. Pur di far trionfare la carità a tutti i costi, preferisco essere tenuto per un dappoco. Mi lascerò schiacciare, ma voglio essere paziente e buono fino all'eroismo.


 

 

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